Invalida senza un polmone le tolgono la pensione: non è profuga

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Invalida senza un polmone le tolgono la pensione: non è profuga

Ammalata e privata della pensione rischia di perdere la casa: «Sono stata operata di mastectomia bilaterale nel 2010, adesso mi hanno tolto mezzo polmone, oltre a tre linfonodi a destra e al linfonodo sentinella. Mio marito ha avuto anche lui un grave intervento in testa dopo un aneurisma».

 

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«Ora non abbiamo i soldi per pagare le bollette e l’affitto – continua la signora -, la pensione mi è stata tolta perché mi è stato detto che scoppio di salute. Ho anche dovuto restituire 290 euro. Vado avanti con quello che mi dà la chiesa: pasta e scatolette di pomodori, fagioli, piselli e un po’d’olio. Non è cibo che può mangiare una malata, avrei bisogno di una dieta più varia. In più mi manca la sicurezza di poter mantenere la casa».
Lo scriviamo per l’ennesima volta: 290€ di pensione ad un’invalida che è la cifra che ai cosiddetti profughi danno solo come paghetta per gli stravizi, oltre al resto: 35€ al giorno. Questa è l’eredità che il PD lascia al governo populista.

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